Il vigneto è stato rigenerato nel 2003 e dopo anni 4 di consolidamento produttivo ha dato il primo raccolto utile nella vendemmia 2007.
Convinta della necessità di preservare e tramandare le varietà autoctone, l’azienda ha preferito concentrarsi sulla produzione di vino rosso, con la scelta del vitigno Nerello mascalese e in mimor parte di Nerello cappuccio.
La coltivazione è quella ad alberello, tipica delle campagne etnee.
La raccolta dei grappoli avviene in maniera tradizionale, così come la vinificazione, ottenuta in rosso per macerazione.
Il grappolo è diraspato e pigiato in maniera soffice. Il mosto, il cui cappello è costantemente bagnato passa poi per un delestage al fine di esaltare i caratteri peculiari del vino rosso dell’Etna, il colore e il tannino.
Giusafra imbottiglia e commercializza due etichette: Encelado, che a fine vinificazione è affinato in acciaio e Titano, che invece è affinato in barrique selezionato.